Fucina Arte Sella: musica e natura in Trentino
Arte Sella, “la montagna contemporanea”, è uno spazio naturale di rasserenante bellezza che da trent’anni coniuga arte contemporanea e natura. Siamo in Trentino, nella Val di Sella, sopra Borgo Valsugana, e qui anno dopo anno artisti da tutto il mondo creano le loro opere che si integrano volutamente nel paesaggio, ridisegnando lo scorcio di un prato o di un tronco, mettendo in relazione la nostra umanità con l’ambiente in cui viviamo.
Da vent’anni in questo percorso museale a cielo aperto, che muta e affascina in ogni stagione, il violoncellista Mario Brunello cura la direzione artistica di una serie di eventi musicali sotto il titolo di Fucina Arte Sella. La Fucina si propone come occasione e spazio nei quali artisti di varie discipline e giovani allievi possono vivere insieme per alcuni giorni condividendo gli spazi a contatto con la natura della Val di Sella, al fine di realizzare un laboratorio creativo multidisciplinare; il risultato di questa fusione tra le diverse arti e la natura viene presentato nel corso di eventi aperti al pubblico. Dall’anno della sua creazione, si sono via via affiancati a Mario Brunello, tra gli atri, gli attori Marco Paolini e Alessio Boni, lo scrittore Paolo Rumiz, i musicisti Giovanni Sollima, Gabriele Mirabassi, Danilo Rossi, Marco Rizzi, Andrea Lucchesini, Pablo Ziegler, il Coro Val Sella e moli altri ancora.
Il primo appuntamento di Fucina Arte Sella 2024 si apre venerdì 2 agosto (Malga Costa, ore 18.00, info biglietti www.artesella.it ) con un concerto dei Les Mécanos, dieci cantanti francesi legati da una solida amicizia, che dal 2018 esplorano il patrimonio canoro francese e occitano. Il loro desiderio comune è quello di recuperare i repertori regionali che sono parte integrante dell’universo musicale di ciascun cantante. Grazie all’aggiunta delle percussioni, la polifonia vocale della musica tradizionale si apre alla musica contemporanea. Senza dubbio, la scelta degli strumenti dei Les Mécanos è decisamente moderna, grazie all’uso di grancasse e floor tom, e indissolubilmente legata alle origini popolari dei testi e delle melodie, utilizzando oggetti di scarto come chiavi inglesi, tubi di scappamento o cerchioni.
Sul palco aprono le porte della loro officina, dove canzoni di lavoro e di lotta, lamenti d’amore, satire politiche e religiose, canzoni per ballare e bere, sono tutte riarrangiate per dieci voci e veicolate dal ritmo rimbombante e danzante delle percussioni. Le loro dieci paia di mani fanno uso di rottami metallici e tamburi di pelle stirata per creare un suono polifonico sincero e spensierato.
In linea con il loro impegno musicale creativo, Les Mécanos ritengono essenziale essere coinvolti in progetti di mediazione culturale e di sensibilizzazione. Infatti, il loro ingresso nella musica tradizionale deriva dalla trasmissione orale e intergenerazionale. Pertanto, la connessione tra diffusione e mediazione alimenta l’interrogarsi quotidiano di Les Mécanos sulla riappropriazione di costumi, lingue e tradizioni culturali quasi dimenticate da parte delle nuove generazioni.
Secondo ed ultimo appuntamento con Fucina Arte Sella 2024 sarà il 5 ottobre con un concerto interamente dedicato a Bach e gli artisti Mario Brunello (violoncello piccolo 4 corde) e Mauro Valli (violoncello piccolo 5 corde).
Monique Cìola
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