Ivrea: un autunno in musica ricordando Scalero
Nel settembre 2022 andava in scena a Ivrea il primo dei tredici appuntamenti del Festival Musicale Rosario Scalero, iniziativa che ha tra i suoi meriti quello di aver riacceso i riflettori su un grande compositore e maestro piemontese troppo a lungo dimenticato. Oggi, a poco più di un anno di distanza, il panorama editoriale offre svariate novità in cui la figura di Rosario Scalero ha un ruolo centrale. Sull’onda di questa riscoperta è stato ideato uno spinoff di cinque incontri, dal titolo Autunno Musicale Rosario Scalero, dedicato ad approfondire le nuove pubblicazioni e a valorizzare ancora una volta un protagonista della cultura canavesana del Novecento.
Sabato 30 settembre, al liceo Botta di Ivrea, sarà la musicologa e conduttrice radiofonica Valentina Bensi ad aprire il ciclo di appuntamenti presentando, alle 17, il volume The Italian-American Musical Experience. A journey from Busoni to Berio, edito da Libreria Musicale Italiana (LIM). Il libro ricostruisce le esperienze di otto compositori italiani emigrati negli Stati Uniti, alla conquista di fama e fortuna. Tra questi Scalero, che nella “promised land” americana tra gli anni Venti e gli anni Quaranta fu tra i maestri più apprezzati, in forza prima alla Mannes School di New York e poi al prestigioso Curtis Institute di Philadelphia. Ma il libro tratta anche di due tra i suoi più celebri allievi, Gian Carlo Menotti e Nino Rota, legati al loro mentore al punto di seguirne gli spostamenti tra gli Stati Uniti e il castello di Montestrutto, dove Scalero trascorreva le vacanze.
La musica dei compositori raccontati del volume prenderà vita grazie alla pianista Chiara Bertoglio, che eseguirà una serie di brani in cui l’opera di Scalero e quella di suoi contemporanei novecenteschi come Ferruccio Busoni e Alfredo Casella entra in contatto con quella di Bach e altri classici. Il pomeriggio in compagnia dell’autrice si concluderà presso Spazio Bianco, con una degustazione a cura delle cantine di Domenico Tappero Merlo.
Trattando di un maestro che ha dedicato gran parte della sua vita al talento dei giovani, non poteva mancare un appuntamento pensato per i più piccoli. Domenica 15 ottobre alle ore 16, presso Villa Casana di Ivrea sede dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, il musicista creativo eporediese Filippo Abrate condurrà i ragazzi alla scoperta di una categoria di strumenti meno frequentati: le percussioni. Abrate – che con la sua etichetta MUPE organizza laboratori di musica e creatività – suonerà gong, tamburi, campane, piatti, batteria, balafon, raccontandone la storia, l’impiego e la costruzione. I bambini e i ragazzi potranno poi liberamente provare gli strumenti, e saranno coinvolti in giochi appositamente studiati per la creazione di piccoli pezzi musicali. La prenotazione del laboratorio, a cui seguirà una merenda per i bambini, è consigliata al numero 347.5546974.
Si torna a parlare di America sabato 18 novembre, al Salone Pluriuso di frazione Montestrutto a Settimo Vittone, il borgo che Scalero elesse a sua dimora in età matura. Alle ore 17 si terrà la presentazione del libro L’uomo del metrò. Piccole storie di musicisti grandi di Attilio Piovano edito da Musica Practica di Voglino Editrice. L’autore, docente di Storia della musica al Conservatorio di Torino traccia un raffinato ritratto di grandi musicisti da prospettive inedite, in un felice incontro tra l’erudizione musicale e la fantasia romanzesca. In particolare durante il pomeriggio si ripercorrerà la biografia di Pietro Alessandro Yon, organista e compositore nato proprio a Settimo Vittone nel 1886 e divenuto una star del firmamento musicale statunitense, tanto da far segnare dei record di vendite discografiche e da annoverare tra i suoi allievi il celebre Cole Porter. Alla narrazione di Piovano, che ritrae Yon attraverso gli occhi di un trasognato ferroviere di Settimo Vittone amico di vecchia data del compositore, si affiancherà la lettura della corrispondenza che Yon intratteneva con il contemporaneo e conterraneo Rosario Scalero, grazie alla voce recitante di Cynthia Burzi. Al termine della presentazione aperitivo a cura della cantina “La Turna” di Montestrutto al costo di 5 euro.
Il compleanno di Scalero, nato la notte di Natale del 1870, si festeggerà il 26 dicembre ancora nel borgo di Montestrutto, che per le festività si anima come da tradizione di presepi di ogni genere e forma. Alle ore 16, nel Salone Pluriuso, verrà presentato il volume Rosario Scalero. Un maestro tra due Mondi, edito da LIM. Il libro, curato da Stefano Baldi, raccoglie gli atti del convegno internazionale organizzato a Saluzzo il 17 settembre 2021 dall’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, da cui emergono importanti nuovi elementi sulla formazione, sulla biografia e sui riferimenti culturali del maestro piemontese. Seguirà, alle 16.30, un doppio concerto di giovani musicisti, con l’Orchestra della Cappella Musicale della Cattedrale di Ivrea, diretta da Antonio Mosca e i bambini dei corsi Suzuki di Cittàdellarte – Fondazione Pistoletto di Biella, diretti Liana Mosca, che eseguiranno pezzi del repertorio classico e brani tradizionali natalizi da tutto il mondo. Particolarmente curioso sarà l’assaggio di musica per campanelle frutto del progetto “Il Tribaudo”, nato dalla volontà del maestro Antonio Mosca di far riscoprire ai giovani l’arte dei campanari. Alla musica si alternerà la lettura di estratti da Natale in Canavese di Costantino Nigra e Delfino Orsi. Concluderà il pomeriggio un brindisi a cura della cantina “La Turna” di Montestrutto.
Lo spinoff del festival si chiuderà nell’anno nuovo, sabato 20 gennaio alle 16.30, con una seconda presentazione, ufficiale, degli atti del convegno su Scalero, questa volta al Museo Diocesano di Ivrea. Sarà il vescovo di Ivrea Mons. Edoardo Cerrato a introdurre un pomeriggio che vedrà i saluti del sindaco della città Matteo Chiantore e di Sabrina Saccomani, direttrice dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte. Il curatore Stefano Baldi e alcuni relatori del convegno racconteranno i tanti volti di Rosario Scalero, violinista virtuoso, compositore di successo e stimato insegnante. Un altro grande maestro canavesano, Antonio Mosca, guiderà i giovani allievi dell’ Orchestra della Cappella Musicale della Cattedrale in un breve intervento musicale.
“Autunno Scalero nasce dall’idea di tenere viva l’attenzione che si è creata intorno a questo grande personaggio, anche grazie alle nuove pubblicazioni che presenteremo, nell’attesa di poter organizzare una nuova edizione del Festival che si preannuncia di respiro internazionale” racconta Chiara Marola, ideatrice e direttrice dell’iniziativa.
Una rassegna più ridotta, rispetto ai 13 appuntamenti itineranti del Festival Musicale Rosario Scalero, ma con gli stessi ingredienti: il coinvolgimento di grandi interpreti, l’attenzione alla didattica e la valorizzazione dei giovani talenti. “Il coinvolgimento di Valentina Bensi, una delle voci più amate e conosciute di Rete2 Radio Svizzera Italiana nell’appuntamento del 30 settembre, così come quella di uno studioso-romanziere come Piovano – prosegue Marola – testimoniano l’obiettivo principale del progetto, che è la divulgazione. Filippo Abrate è musicista eclettico e sperimentatore, Antonio e Liana Mosca eccellenze riconosciute nel campo dell’insegnamento della musica, mentre con una pianista del calibro di Chiara Bertoglio si offre al pubblico un’esperienza di ascolto ai massimi livelli”.
Tutti gli eventi di Autunno Scalero sono a ingresso libero e gratuito. Per chi desiderasse partecipare all’aperitivo di sabato 30 settembre presso Spazio Bianco il costo è di 10 euro (5 euro per i bambini fino a 12 anni), con prenotazione obbligatoria a info@spaziobiancoivrea.it oppure tel 0125 1961620.
Per restare aggiornati sugli appuntamenti in programma è attiva la pagina www.facebook.com/festivalrosarioscalero
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