Nicolò Jacopo Suppa: una giovane bacchetta per un’orchestra giovanissima
Il prossimo 11 aprile Nicolò Jacopo Suppa, dallo scorso anno Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica del Molise, la più giovane delle ICO inaugurerà la stagione concertistica 2025 insieme alla violinista Anna Tifu. Lo abbiamo raggiunto per porgli qualche domanda.
- Il Molise non solo esiste, ma dal 2022 ha una sua Orchestra Sinfonica, la più giovane delle I.C.O. italiane. Come è arrivato alla sua guida?
Esatto! È una delle nove orchestre neonate ammesse al contributo FUS finanziate dal ministero e fondate nel 2022 con il decreto Franceschini e che, passato il periodo di prova, sarà una ICO a tutti gli effetti (e per il Molise sarebbe anche ora dal momento che, a differenza di altre regioni che possono contare su più istituzioni, è l’unica realtà orchestrale presente sul territorio). Il primo contatto con loro lo ebbi intorno a novembre 2022. Mi chiamarono per una produzione per dicembre di quello stesso anno ma dovetti rifiutare perché in quel periodo ero assistente del maestro Daniele Gatti al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e avevo già chiesto dei permessi per una produzione con l’orchestra Filarmonica Arturo Toscanini di Parma. Rifiutai con la promessa di organizzare una produzione in un altro periodo concordato.
Fu così che a fine settembre del 2023 feci la mia prima produzione con loro che replicammo nel dicembre dello stesso anno al Rendano di Cosenza. Programma difficile ricordo, ma con duro lavoro riuscimmo ad ottenere un grande risultato. Come ambiente mi piacque fin da subito. L’accoglienza calorosa da parte dei musicisti e della dirigenza furono splendide e mi trovai subito bene e la stima e l’affetto furono subito reciproche e iniziammo a sentirci e frequentarci spesso.
Li, da cosa nasce cosa e intorno a marzo del 2024, mi pare fossi a Verona per una produzione al Filarmonico con l’Orchestra Filarmonica dell’Arena di Verona, ebbi una telefonata con il Presidente e Direttore Artistico nel quale iniziammo ad intavolare un discorso di un percorso insieme all’interno dell’orchestra.
Alla fine, è arrivata l’ufficialità questo 12 marzo durante la conferenza stampa della presentazione della stagione del 2025.
- Lavorare con un’orchestra giovane vuol dire costruire un repertorio “ex novo”; come affronta la sfida?
Costruire il repertorio sarà uno dei punti cardine nel mio mandato. Con il Presidente Pino Emanuele e il Vicepresidente Giulio Costanzo abbiamo un’ottima intesa. Siamo dell’idea che la trasversalità dei programmi sia essenziale per un’orchestra che si propone come polo culturale non solo cittadino ma regionale. La diversità dei programmi mira non solo a rendere duttile e aperta la compagine orchestrale ma anche chi la viene ad ascoltare e questo porta l’orchestra ad essere molto frequentata e instilla nel pubblico curiosità su tutti i generi musicali dal classico al pop. Ovviamente la mia attenzione verterà più su una programmazione classica e del repertorio poichè penso sia mi compito e dovere provvedere alla formazione di questo. Non si può pensare che un’orchestra non abbia in repertorio le sinfonie di Brahms, Schumann, Beethoven piuttosto che altre sinfonie e brani del grande repertorio sinfonico. In questi anni provvederemo sicuramente ad incrementare questo aspetto.
- Cosa ci può dire del concerto inaugurale della Stagione 2025?
Il concerto inaugurale avrà luogo al Teatro Savoia di Campobasso il giorno 11 aprile e vedrà protagoniste, oltre l’orchestra, la bravissima violinista Anna Tifu e alcune realtà del territorio. Per quest’anno abbiamo optato per un’inaugurazione un po’ più sobria che vedrà un crescendo con il susseguirsi degli appuntamenti in stagione.
- Su diciotto concerti in programma per questa stagione lei ne dirigerà quattro, lasciando per gli altri il podio a quindici colleghi con percorsi molto diversi tra di loro. Quanto è importante per un’Orchestra cosi giovane “sperimentarsi” con diverse bacchette?
Su diciotto programmi, in realtà sedici che vedranno coinvolta la OSM, in questa stagione ne dirigerò, come diceva lei, quattro e ne incrementerò la direzione con gli anni a venire per dare un’identità sempre più forte e riconoscibile a questa orchestra.
Sicuramente il fatto che ci sia una “bacchetta di riferimento” aiuta alla crescita progressiva e costante, ma altrettanto importanti sono le collaborazioni con direttori e solisti ospiti. Ciò va ad accrescere il bagaglio esperienziale dell’orchestra aumentandone così la duttilità nel recepire idee diverse, approcci differenti sulle partiture e sugli stili che si affrontano e tanto altro ancora. Dei diciotto appuntamenti stagionali avremo anche il piacere di ospitare l’Orchestra da Camera Fiorentina e l’orchestra Brutia.
A maggio il festival dedicato alla musica pop, i concerti dedicati al giubileo 2025 che vedranno l’orchestra impegnata su più fronti.
Non mancheranno appuntamenti lirici come Il Barbiere di Siviglia ad agosto e Carmen a settembre e programmi suggestivi riguardo ad anniversari importanti quali i 150 anni dalla nascita di Ravel o i 50 anni dalla morte di Shostakovich. Una stagione a tutto tondo.
- Quali sono i progetti a venire con la OSM?
I progetti futuri sono tanti. Affermarci sempre di più nel territorio nazionale e acquisire la stabilità, ampliare il repertorio con brani che un’orchestra deve (come già detto) avere nella sua faretra, continuare ad attivare e coltivare collaborazioni con le altre istituzioni concertistiche ed alzare l’asticella della qualità ogni settimana, ogni produzione, ogni anno sempre di più ed invitare solisti e direttori ospiti che possano dare un contributo formativo a questa realtà facendola crescere. Un mattoncino per volta. Ora è stato anche pubblicato il bando per le audizioni per il nuovo triennio che scadrà a fine aprile. Audizioni che andranno a completare ed ampliare l’organico dell’orchestra. Certamente bisogna fare anche i conti con la realtà e con i costi che questa deve sostenere e quindi la ricerca di sponsor che vogliano sostenere questo progetto ora come non mai risulta fondamentale. Il Presidente e tutto il suo entourage sono abilissimi in quello che fanno e riusciranno a far innamorare di questa realtà tutte le persone che verranno coinvolte esattamente come è successo con me. Quando il Presidente parla dell’orchestra lo fa con un entusiasmo coinvolgente e contagioso e credo che parte del successo di questa realtà sia dovuto proprio all’entusiasmo delle persone che la compongono.
- Ci potrebbe dare, infine, qualche anticipazione sui suoi prossimi impegni internazionali?
I prossimi impegni internazionali che posso anticipare sono la tournee con la mia orchestra in Montenegro e Albania. Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti molti non li posso ancora rivelare poiché non ancora usciti ufficialmente, ma diciamo che molte cose iniziano a smuoversi. Ora penso all’inaugurazione della stagione e ai prossimi appuntamenti che mi aspettano.
Alessandro Cammarano
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